Scaldabagno a gas o elettrico? Come scegliere

Scaldabagno a gas o elettrico

Lo scaldabagno, è un apparecchiatura che consente il riscaldamento dell’acqua per gli utilizzi domestici.

Ne esistono essenzialmente due tipologie:

  • scaldabagno elettrico
  • scaldabagno a gas

Attualmente gli scaldabagno elettrici sono diffusissimi, ma sono sempre più numerose le famiglie che decidono di installare un apparecchio alimentato a gas (i gas comunemente utilizzati sono il metano o il GPL, ovvero il gas propano liquido).

Gli scaldabagno possono essere istantanei o ad accumulo.

Gli scaldabagno istantanei forniscono acqua calda senza limitazioni (ma hanno il problema di variazioni della portata d’acqua); i secondi, una volta terminata l’acqua calda presente nel serbatoio, impiegano del tempo (mediamente un paio d’ore) per riscaldare il medesimo quantitativo di acqua.

Scaldabagno a gas o elettrico? Ecco come sceglierlo!

Scaldabagno a gas o elettricoIn alcune realtà locali, la scelta dello scaldabagno alimentato dalla rete elettrica è una scelta obbligata in quanto esistono ancora alcune zone, non moltissime ormai, nelle quali l’erogazione del gas non è prevista.

Fatta questa premessa, c’è da dire che attualmente la scelta sembra privilegiare gli scaldabagno a gas; sicuramente gli scaldabagni elettrici sono meno dispendiosi, ma considerando i costi dell’energia elettrica (che nel nostro Paese, a differenza di quanto accade in altre nazioni) sono molto elevati, a medio-lungo termine la scelta non si rivela vincente da un punto di vista economico. L’installazione di uno scaldabagno elettrico può avere un senso in alcuni locali nei quali l’acqua calda viene utilizzata molto di rado, per esempio soltanto per lavarsi le mani, come accade nei ristoranti o nei pub, ma difficilmente è giustificabile in un ambiente domestico.

Scegliere lo scaldabagno elettrico

Come abbiamo visto, dal punto di vista economico, lo scaldabagno elettrico non rappresenta certo, dal punto di vista economico, la soluzione ideale; c’è però da dire che dal punto di vista dei consumi sono stati fatti molti passi in avanti negli ultimi 20 anni.

Gli apparecchi più moderni sono dotati anche di varie funzioni come:

  1. anticongelamento (la resistenza si attiva quando la temperatura dell’acqua scende sotto i 5 °C allo scopo di evitare rotture causate dall’espansione provocata dal congelamento dell’acqua),
  2. funzione anti-dry (serve a evitare che lo scaldabagno non si accenda quando manca l’acqua nel boiler così da evitare problemi di surriscaldamento conseguenti rotture dei componenti interni),
  3. funzione antiscottatura (nel caso il termostato abbia malfunzionamenti, lo scaldabagno va in blocco evitando il surriscaldamento fino a 100 °C),
  4. funzione anti-legionella (se per 30 giorni consecutivi l’acqua accumulata non viene riscaldata fino a 65 °C, questo avviene autonomamente),
  5. funzione di sicurezza elettrica (una volta terminato il ciclo di riscaldamento dell’acqua, lo scaldabagno effettua una doppia disconnessione dalla linea elettrica) ecc.

Dal momento che il consumo di uno scaldabagno elettrico rappresenta una delle voci più importanti della bolletta energetica, è consigliabile mettere in atto tutti gli accorgimenti che consentano il maggior risparmio possibile.

Approssimativamente, un nucleo familiare composto da due persone necessita di circa 60-80 litri di acqua al giorno; nuclei familiari più numerosi (dalle 4 alle 6 persone) necessitano, ovviamente, di quantitativi decisamente più alti (190-210 litri); questi quantitativi implicano un consumo di energia elettrica non minimale; al momento dell’acquisto di uno scaldabagno elettrico è quindi necessario orientarsi su apparecchi ad altra efficienza energetica che consentono di limitare i consumi (i modelli di nuova generazione arrivano a consumare fino al 65-70% in meno di quanto non facessero i vecchi modelli).

Anche il luogo di installazione ha la sua importanza; è infatti consigliabile installare lo scaldabagno il più vicino possibile agli impianti che lo devono sfruttare (la doccia, la vasca, la lavatrice ecc.) perché così facendo si riducono le inevitabili perdite di calore dovute al passaggio dell’acqua calda nelle tubazioni. A seconda dei casi, come già accennato in precedenza, può essere d’aiuto installare un boiler abbastanza capiente in bagno e uno più piccolo in cucina.

Si eviti se possibile di installare lo scaldabagno vicino a una finestra.

Per quanto concerne i tempi di accensione, molti si chiedono se il boiler deve restare costantemente acceso oppure se è meglio attivarlo in caso di necessità. Non è immediato rispondere; su questo aspetto giocano molto le abitudini del nucleo familiare.

Nel caso di utilizzi limitati e in determinati orari (può essere il caso di una coppia che, per ragioni professionali, è fuori casa per la gran parte della giornata) è ragionevole attivare il boiler soltanto in determinati orari; in questi casi è opportuno prevedere l’installazione di un timer con il quale attivare l’apparecchio tre ore prima dell’orario di utilizzo.

Se invece l’acqua calda è necessaria in diversi momenti della giornata (può essere il caso di quei nuclei familiari in cui alcune persone sono sempre presenti all’interno dell’abitazione), risulta più efficiente tenere il boiler sempre acceso.

Per quanto concerne la temperatura, il nostro consiglio è quello di regolare il termostato sui 60 °C nelle stagioni più fredde e sui 40 °C nei periodi più caldi dell’anno. Temperature eccessivamente alte possono far alzare decisamente, e inutilmente, gli importi della bolletta elettrica.

Scegliere lo scaldabagno a gas

Nelle abitazioni si trovano sia scaldabagni a gas con fiamma pilota (non più in commercio, ma ancora presenti in molte case), sia quelli che ne sono privi, tecnologicamente più avanzati.

Come detti, i costi di acquisto e di installazione degli scaldabagno elettrici sono decisamente più elevati. Si deve però notare che, in linea generale, fatte salve le inevitabili variazioni da famiglia a famiglia, nel giro di tre anni, i maggiori costi sostenuti vengono recuperati dal risparmio sulla bolletta energetica.

Gli scaldabagni senza fiamma pilota si attivano grazie a una scintilla che viene generata da una batteria; sono dotati inoltre di un bruciatore che regola la fiamma a seconda delle richieste di acqua calda in modo da ottimizzare i consumi del combustibile.

I valori di efficienza degli scaldabagno a gas non sono tutti uguali, alcuni, infatti, per riscaldare a una certa temperatura una determinata quantità di acqua, hanno bisogno di una maggiore quantità di gas; secondo la norma UNI EN26 il valore minimo di efficienza deve essere dell’84%; si verifichi se il modello che si intende acquistare superano questa soglia e di quanto. Molti modelli si limitano a questo valore e sono davvero pochi quelli che lo superano.

Un ottimo scaldabagno deve essere in grado mantenere stabile la temperatura, questo in varie situazioni, sia quando il flusso d’acqua è costante, sia quando i rubinetti sono aperti al minimo, sia quando si verifica un calo della pressione.

Uno dei problemi più fastidiosi degli scaldabagno a gas è legato all’apertura contemporanea di più rubinetti; in questi casi gli sbalzi di temperatura sono molto frequenti; è opportuno quindi, al momento di scegliere, avere rassicurazioni in merito.

Se si è optato per l’installazione di uno scaldabagno a gas si deve anche tenere conto che vi sono dei vincoli di legge da rispettare.

I boiler installati in cucina non hanno vincoli relativamente al volume del locale, ma è sempre obbligatoria la presenza di un’apertura di ventilazione.


 

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